CICLISMO

UCI, il bilancio del World Tour: "Puntiamo su Australia e Cina"

Parla van Damme: "Il ciclismo deve essere ancora più mondiale, i big devono prendere parte a gare extra Europa, ma non ci sono novità dai diritti tivu".

Getty Images

Cala il sipario sul WorldTour, il calendario che, tra corse di un giorno, competizioni di una settimana e Grandi Giri, si snoda lungo dieci mesi e trentaquattro gare: i dirigenti UCI spiegano a 'Sporza' come accrescere la passione nei confronti delle due ruote.

"Abbiamo l'ambizione di essere uno sport sempre più internazionale" spiega van Damme, che tira le redini del Consiglio del Ciclismo Professionistico, organo consultivo dell'UCI "Siamo ritornati in Cina e l'abbiamo fatto dall'Australia, ne è la prova. Dobbiamo gareggiare in più posti, in particolare fuori dall'Europa: le squadre dovrebbero portare i big nelle corse in Australia e in Cina; per ora le squadre sono sovvenzionate da sponsor, in caso di ulteriori diritti tivu ne beneficeranno, in futuro". 

 

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