CALCIO INTERNAZIONALE

Manchester City, Haaland sul futuro: “Mi piace la pressione”

L’attaccante norvegese si racconta ai microfoni del The Telegraph parla del Pallone d’Oro: “Sarebbe bello vincerlo, non posso mentire, ma non è l'obiettivo principale. Voglio provare a vincere trofei, poi arriveranno tutte le altre cose”

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L’attaccante norvegese del Manchester City, Erling Haaland, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del The Telegraph ed ha afforzato diversi temi. Il fuoriclasse del City ha commentato gli obiettivi futuri dopo la conquista del Treble: “È positivo che la gente sia più scioccata quando non segno rispetto a quando segno. Non mi lamento affatto, perché ho firmato anche per fare gol. Quindi è anche qualcosa che tutti si aspettano".

Riguardo al soprannome zombie: "Guardarsi intorno, aspettando l’opportunità, e quando arriva l’opportunità so che devo essere preparato. Ho la sensazione che gli avversari facciano di tutto per fermarmi, mi mettono più giocatori addosso, ma questa è una sfida più grande e se vogliono mettermi più giocatori vuol dire che si crea spazio per i miei compagni".

Haaland para poi della Champions: "Quello che conta è vincere, vincere trofei. È questo che mi dà più gioia. Ho vissuto tante emozioni. Uno dei miei sogni più grandi, quello che rincorrevo da tutta la vita, si è avverato ed è stata una sensazione incredibile. Mi sono sentito molto felice. Il momento migliore? I 30 secondi successivi al fischio finale dell'arbitro. Non lo so, spero di provare nuovamente questa sensazione nella mia vita. È stata la sensazione più bella che abbia mai avuto. Sembrava irreale.

Prosegue poi: “Penso di aver cambiato un po' il modo di giocare del Manchester City. Ho provato a dare loro quella spinta in più per essere la migliore squadra del mondo, e la pressione era tantissima. Sono arrivato in un nuovo Paese, tutti gli occhi erano puntati su di me e la gente diceva: 'Puoi vincere tutto al tuo primo anno? Ci vuole tempo'. Ma ho dimostrato che potevo farlo, nonostante la pressione. Mi piace la pressione. Adesso il sogno più grande è fare un'altra tripletta. È come quando segno un gol, ne voglio subito fare un altro. Allo stesso modo mi piacerebbe rivincere tutto, è una motivazione in più. Sono più affamato che mai".

In chiusura, un commento sul Pallone d'Oro: "Sarebbe bello vincerlo, non posso mentire, ma non è l'obiettivo principale. Voglio provare a vincere trofei, poi arriveranno tutte le altre cose”, riporta Tuttomercatoweb.

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