CALCIO

Chiellini sul futuro alla Juve: “Non mi sento di dire niente”

L’ex difensore dei bianconeri a Radio Bianconera: “Quest'anno l'Inter è la grande favorita per distacco, ma anche gli ultimi due campionati li ha persi nello stesso modo”

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Giorgio Chiellini, storico ex difensore del club bianconero e della Nazionale italiana, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Radio Bianconera

“Le partite riesco a vederle quasi tutte perché qua sono in tarda mattinata e mi alleno prima. Sabato ero in ritiro e l'ho vista tutta. Bremer ha avuto l'evoluzione: turbante e cerotto. L'allievo ha superato il maestro. Sono contentissimo per lui, quello che dovevo fare l'ho fatto. A volte mi piacerebbe aiutarli un po' di più: soprattutto i calciatori che stanno crescendo adesso”, dichiara Chiellini.

Alla domanda: “Chi tra Bremer e Gatti potrebbe avere un percorso simile al tuo?”, l’ex bianconero risponde: “Credo che entrambi debbano fare la loro storia, sono difensori giovani e forti che stanno crescendo bene. Hanno tutte le potenzialità per essere grandi difensori della Juve. Il segreto è la costanza: continuare a migliorarsi. In loro vedo tante caratteristiche da giocatore forte. Quando giochi con gente più forte riesci ad alzare il livello. Lo scorso è stato il primo anno per entrambi, è stato un anno positivo perché venivano da realtà molto diverse con pressioni diverse. Giocare ogni tre giorni e non ogni settimana cambia tanto".

Prosegue poi il difensore: ”Io sono più realista ed equilibrato. Non mi sono mai lasciato andare a voli pindarici né da giocatore né adesso: sono più per l'equilibrio e i piccoli passettini. Quest'anno l'Inter è la grande favorita per distacco, ma anche gli ultimi due campionati li ha persi nello stesso modo. La Juve deve fare quello che sta facendo finora: alla fine c'è stato un solo vero passo falso che è stato frutto della giornata storta. E' un peccato e non dovrebbe mai succedere, ma se si guarda indietro nella storia succede. 17 punti in 8 partite non sono così male, poi si vedrà. Dopo la sosta ci sarà un scontro diretto con il Milan: noi prendemmo grande energia nella vittoria dello scontro diretto. Sarà un'annata dove tutte le squadre avranno alti e bassi. Mi è piaciuto perché ho rivisto un buono spirito e un'unione con i tifosi, che era la cosa principale da riprendere dopo le vicissitudini dell'anno scorso. E' stata tosta per tutti. L'entusiasmo non va frenato, ma ci vuole il giusto equilibrio".

Su un ricordo indelebile del suo percorso in bianconero: "Trieste è stata un'emozione forte arrivata dopo tanti anni di sofferenza. L'inizio e la fine anche. La fine ve la ricordate tutti, l'inizio sono state ore ad aspettare quella che era l'appuntamento con Giraudo, Moggi e Bettega. Moggi mi aveva dato appuntamento alle 9, ma è arrivato alle 13. Sono stato nella stanza dei trofei fino all'ora di pranzo, l'ho imparata a memoria".

Se, in un futuro, possa diventare un dirigente bianconero: ”Onestamente non lo so. Di base, starò qui negli Stati Uniti fino alla prossima estate. Ora capisco se giocando o no. Ma insieme alla mia famiglia abbiamo deciso di rimanere qui fino alla prossima estate. Ho una casa a Torino che era pronta due anni fa quando sono andato via, quindi dovrei tornare a vivere a Torino. Poi si vedrà. Non mi sento di dire niente. A dicembre, salvo imprevisti, sarò allo Stadium a vedere Juve-Roma”, riporta Tuttomercatoweb.

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